Appuntamenti virtuali e in cantina, per un weekend di brindisi

L’ avevo già anticipato la scorsa settimana, quindi eccomi con un approfondimento dedicato all’ Emilia Romagna, per questa speciale edizione di Cantine Aperte, che si terrà sabato 30 e domenica 31 maggio. In realtà proprio in queste ore alcune aziende stanno comunicando sui loro social le attività che ci proporranno, mentre altre già da giorni hanno fornito i loro contatti per organizzare visite di piccoli gruppi in sicurezza. Nella mia zona, come vi ho già raccontato, non ci sono cantine aderenti, ma ho fatto il possibile per riuscire ad organizzare qualche brindisi virtuale, grazie allo shopping online.

La mia prima scelta sarebbe stata l’ Enoteca Regionale dell’ Emilia Romagna, che aderisce all’ iniziativa e racchiude le diverse produzioni di qualità della regione. Purtroppo però, tra problemi nei primi giorni di riapertura dell’ e commerce, mancata assistenza e le spese di spedizioni altissime, scoperte una volta che sono riuscita a connettermi, ho preferito cambiare programma.

Così ho deciso di acquistare da un altro sito

Da Callmewine. Servizio clienti impeccabile, consegna con due giorni in anticipo rispetto alla data indicata inizialmente, sconto di 5,00 euro iscrivendosi alla newsletter e spese di spedizione gratuite con una spesa minima di 69,90 euro.

Alcune bottiglie, che avrei volentieri acquistare non erano disponibili, ma sono riuscita ad organizzare il mio ordine e ho approfittato delle mancanze per allargare i brindisi all’ Italia. Oggi però rimaniamo in Emilia Romagna e inizio con il segnalarvi una cantina, che sta organizzando l’ ospitalità in occasione di Cantine Aperte Insieme e che è già nella mia lista di visite da tempo. Sto parlando di TerraQuilia.

Azienda nata ufficialmente nel 2009, il cui primo vigneto è del 2004 nel Podere di Conca d’ Oro di Guglia e la prima sede del 2007. Ampliata nel tempo grazie all’ acquisizione di altri due poderi, tutti tra i 400 e i 500 metri slm, oggi la cantina ha la sua sede nel Podere La Riva.

Vini Terraquilia degustazione Enologica 2019TerraQuilia vinifica seguendo il metodo ancestrale.

Reinterpreta quindi una pratica antica, che portava ad ottenere vini secondo natura. Senza zuccheri né lieviti selezionati aggiunti, ma anche senza altre sostanze ammesse per uso enologico e senza filtraggi. In etichetta invece è ben presente il bassissimo contenuto residuo di solfiti.

La degustazione ad Enologia 2019 mi ha colpita molto e per questo avrei volentieri acquistato alcune bottiglie. Purtroppo non erano disponibili, ma ci tengo ugualmente a segnalarvi l’ azienda. Se siete della zona fate un pensierino per una visita nel weekend e contattateli per organizzarla. Ecco qui le indicazioni per farlo.

Altra scelta legata alle degustazioni di Enologica 2019, ma non solo: Cantina Paltrinieri

Ho deciso di acquistare Leclisse, vino simbolo di questa realtà di Cristo di Sorbara, che vede il Lambruso di Sorbara protagonista. Tra l’ altro proprio oggi alle 18.00 ci sarà una Digital Wine Tasting di Leclisse, tenuta dal produttore Alberto Paltrinieri e da Simone Loguercio Miglior Sommelier d’ Italia 2018. Un appuntamento su invito, dedicato a chi nei giorni scorsi ha acquistato i pacchetti proposti dalla cantina. Aspetto di conoscere gli appuntamenti aperti a tutti per il fine settimana.

Leclisse Cantina Paltrinieri Paltrinieri è un’ azienda che porta avanti una tradizione iniziata nel 1926 e che vede una decisiva impronta femminile, visto che fu la moglie di Alberto, Barbara, nel 1998 a scommettere sul Sorbara in purezza.

“Il vino non è una formula matematica è frutto di attenta ricerca e smodata passione”

Così si legge arrivando sul sito di Cantina della Volta e pensando al mio discorso legato alla degustazione, non vi sarà difficile capire, perché ho scelto anche questa cantina.

Di Christian Bellei, il focus è il Metodo Classico, quindi la rifermentazione in bottiglia. Proprio la passione per questo metodo ha portato il padre di Christian, Giuseppe Bellei, ad acquistare il Podere San Lorenzo. 34 ettari di cui 10 a vigneto. Terreni e microclima simili a quelli della Champagne, ma in Emilia Romagna. Questo ha dato il via, prima all’ impianto di barbatelle di Chardonnay e Pinot Nero, poi alla sperimentazione.

Dettaglio bottiglia Il Mattaglio Metodo Classico Cantina della VoltaGrazie ai risultati ottenuti , Christian Bellei ha deciso di continuare questa produzione, a cui si affianca quella degli Spumanti di Lambrusco di Sorbara. E nel 2010 ha fondato Cantina della Volta. Un nome che ricorda sia il luogo in cui sorge, Bomporto, il Naviglio Modenese, antico snodo di navigazione. Sia un nuovo inizio.

Come mio primo approccio ho scelto di degustare il Dosaggio Zero della linea “Il Mattaglio”,  cioè quella che si rifà a Chardonnay e Pinot Nero, ma senza dubbio questo sarà solo il primo di una serie di assaggi. Anche in questo caso aspetto di scoprire quali saranno gli appuntamenti per il weekend di Cantine Aperte Insieme.

Etichetta Il Mattaglio Dosaggio Zero Cantina della VoltaLa scelta di queste bottiglie è stata ovviamente simbolica

In alcuni casi seguiranno visite in cantina, in altri ordini di bottiglie (o entrambi) e contenuti dedicati. Mi faceva piacere ricordare cantine di qualità, ma anche che gentilezza e disponibilità, com’è stato per TerraQuilia e Paltrinieri, fanno la differenza e ritornano alla mente quando si tratta di fare delle scelte. E questo credo sia anche un messaggio strettamente legato  a questo periodo, dove siamo e saremo costretti a fare più scelte e ciascuno di noi tenderà a premiare le realtà con cui si è trovato bene o sente affinità.

Per questo non nego che mi dispiace la mancata attenzione che ancora dilaga. Un’ iniziativa come Cantine Aperte Insieme avrebbe potuto creare un’ occasione per sfuttare il digital al meglio. Mettersi alla prova e testare nuove modalità di comunicazione. Invece su cinque e mail che ho inviato per avere informazioni sulle iniziative o sulle tempistiche per un ipotetico ordine, solo una ha avuto risposta.

Uno step evitabile, se le cantine aderenti avessero pubblicato con anticipo le iniziative. Direttamente sui loro social o sul Movimento Turismo del Vino, Italia o della Regione di appartenenza. Poche l’ hanno fatto, spero che tutte rimedieranno nelle prossime ore, ma certo c’è ancora da lavorare.

In ogni caso, come sempre, volendo si riesce a fare tutto (o quasi). Perciò io sono pronta per i miei brindisi, per visitare virtualmente cantine nuove o già conosciute e spero che anche voi partecipiate a qualche evento! L’ Emilia Romagna sarà la base di partenza per il mio viaggio nell’ Italia del vino, ma diverse saranno le regioni che toccherò.

E voi, quali tappe avete in mente?

Se vi fa piacere, vi invito a leggere anche qualche altro articolo già pubblicato:

Intanto vi aspetto su Instagram, o se preferite su FB, in attesa di ritrovarvi per il prossimo.

A presto

Lara

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