Milano Wine Week per la sua terza edizione diventa Digital Wine Week

Il cambiamento va colto, elaborato e sperimentato. Il mondo del vino, nonostante il contatto, i profumi e gli assaggi siano fondamentali, si sta adattando molto meglio di altri settori alla dimensione virtuale richiesta dalla situazione che stiamo vivendo. Digital wine tasting e digital wine event, stanno diventando una costante. La Milano Wine Week, prevista dal 3 all’ 11 ottobre, in una delle città più colpite dall’ emergenza, non poteva fare altro che riorganizzarsi e lo sta già facendo. Per questa edizione 2020 diventerà Digital Wine Week.

Quali saranno i protagonisti?

I protagonisti saranno le persone del vino, The Winers. I produttori, con i loro territori e le loro storie. Un punto di partenza ormai imprescindibile, la chiave di una vera wine experience, che crea connessione, coinvolge e appassiona. Comunicare le storie, i luoghi  e la bellezza dietro ad una bottiglia, è il mio obiettivo. Spesso passa in secondo piano rispetto ai vini stessi, soprattutto per chi fa coincidere il vino con prezzi ed etichette. Possibilmente altisonanti e costosi. Il vino è il prodotto finale e a tutti i livelli ci sono storie, qualità e passione dentro ogni goccia. O almeno è quello che spero di trovarci io e tanti come me.Sala delle Aquile Palazzo Bovara Milano Wine Week 2019

Come si svolgerà?

Si amplierà, come può essere solo cogliendo le possibilità di ogni cambiamento, anche imposto. Sembra ben chiara l’ intenzione di creare nuove possibilità tra le parti. Consumatori finali, aziende, professionisti del vino, stampa, buyer e operatori Ho.re.ca. Per questo le attività saranno divise in Consumer Events e Business Events.

Approfondimenti, degustazioni, interventi, ma anche walking around tasting, saranno diversificati e trasmessi in streaming, in alcuni casi live. Il Wine Networking Hub sarà un nuovo spazio per favorire possibilità di networking e business.  Per il B2B lo streaming non riguarderà solo l’ Italia, ma anche location internazionali come Miami, Monaco, Shangai, Pechino e Mosca.

Cosa mancherà, cosa resterà e cosa si aggiungerà.

Dalla presentazione digital mi sembra di capire che l’ intenzione dell’ organizzazione sia di non fare percepire mancanze. Si farà di tutto per mantenere l’ unicità della manifestazione, che coinvolge un’ intera citta, creando un’ atmosfera magica. Palazzo Bovara resterà il centro della Milano Wine Week. Torneranno i Wine Districts collegati ai diversi Consorzi. La formazione con Forum speciali per il B2B e focus sulle start up, sarà fondamentale, a ricordare quanto sia importante per nuovi inizi. Ci saranno masterclass, wine tasting e walk around tasting con riduzione della capienza delle sale e banchi di degustazione speciali con separè in plexiglass. Non dovremo quindi rinunciare alla dimensione fisica!

A proposito di masterclass,  mentre mi documentavo per questo articolo, mi sono accorta che il sito MWW mi ricorda in un  momento unico. La masterclass Appius St.Micheal Eppan con Hans Terzer. Ecco la foto dal sito

Masterclass Appius St. Micheal Eppan MWW 2019 Tornando alle anticipazioni sull’ edizione 2020, ci sarà più attenzione al Wine Pairing, con un progetto che coinvolgerà Chef italiani ed internazionali, oltre che ristoranti. Trasmesso in streaming , permetterà a chi lo vorrà, di ricreare gli abbinamenti proposti. Grazie all’ Enoteca di MWW, grande novità dell’ edizione 2020, si potranno infatti acquistare i vini e gli ingredienti necessari. La sede dell’ Enoteca di MWW sarà sempre Palazzo Bovara, dove con un ticket di ingresso e una scheda ricaricabile,  si potranno degustare i 100 vini selezionati e acquistarli sulla piattaforma digitale.

La mescita sarà automatica e per tutte le attività saranno rispettate le regole igieniche, di sanificazione e di distanziamento previste, che renderanno la Milano Wine Week Covid Proof.  Si spera comunque che la situazione si evolva in positivo e che nel corso dei mesi alcuni aspetti possano ancora cambiare, ma percepire già un piano chiaro, stando alle disposizione in vigore oggi, trasmette senza dubbio sicurezza.

Continua anche la collaborazionie tra MWW e Merano Wine Festival, stavolta incentrata sulle bollicine, che si concretizzerà sicuramente con un appuntamento a Merano a novembre. Aspettiamo più avanti per scoprire cosa accadrà a Milano. Indimenticabili per me gli assaggi guidati dal mitico team The WineHunter, che lo scorso anno mi ha accolta e accompagnata in maniera inaspettata quanto gradita, nella prima anteprima milanese del Merano Wine Festival.

The WineHunter Anteprima Merano Wine Festival a Milano - MWW 2019 Inevitabili saranno dei cambiamenti per l’ edizione 2020 e per questo, come già accennavo prima, la dimensione digital sarà centrale per la maggior parte degli eventi e le prove per poter fare al meglio sono già in corso.

Da settimane infatti sono iniziati i WineTelling .

Dirette sul profilo Instagram @milanowineweekofficial , che propngono interventi e degustazioni gratuite con varie cantine e ospiti protagonisti. Le aziende sono svelate con qualche giorno di anticipo per permettere l’ acquisto dei vini in degustazione dai Partner come Tannico, Vino75 e Callmewine. Cà Maiol, Berlucchi, Nino Negri, Santi, Sella&Mosca e St. Micheal Eppan per citare alcune delle prime coinvolte, ma gli appuntamenti continueranno fino ad ottobre.

Il wine delivery è fondamentale per creare la giusta interazione in questi appuntamenti. Ne abbiamo parlato anche la scorsa settimana e continuerà ad essere così, perché è pratico, veloce, accorcia le distanze, aiuta cantine e attività. Sarà cruciale anche per la Digital Wine Week, che giustamente ha pensato ad una sua dimensione con l’ Enoteca di MWW.

Walk Around Tasting Lugana Milano Wine Week 2019Un aiuto in più per sostenere le cantine a cui teniamo.

Da ieri 3 giugno infatti si può iniziare a pensare con meno confini e da alcuni giorni si possono programmare le visite in cantina, comprese quelle che prima spesso tendevamo a posticipare. Ci vuole comunque prudenza e anche se siamo fortunati ad avere aziende vitivinicole praticamente su tutto il territorio nazionale, in alcune zone le distanze sono più importanti che in altre. Quindi benvengano le iniziative dedicate al wine delivery, che permettono un acquisto in più. Nei prossimi mesi cercherò di dividermi tra shopping online e visite in cantina, per sostenere alcuni produttori, facendo anche tesoro delle esperienze vissute in tempi non sospetti.

Nel frattempo sarà un piacere seguire lo sviluppo della nuova Digital Wine Week, in attesa di conoscere il palinsesto verso metà settembre e poi del 3 ottobre, quando davvero scopriremo tutto quello che sarà.

Ma ditemi, voi cosa vi aspettate da questa Milano Wine Week 2020?

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Vi aspetto su Instagram, o se preferite su FB, in attesa di ritrovarvi per il prossimo.

A presto

Lara

*due foto dal sito MWW

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