Spesso il problema non è ciò che manca, ma ciò che dai per scontato
Negli ultimi mesi mi sono accorta che molte delle cose che rendono speciale una cantina sono anche quelle che più facilmente vengono date per scontate e non vengono mostrate.
Succede perché chi vive ogni giorno un luogo finisce per non notarne più alcuni dettagli.
Chi lo scopre per la prima volta, invece, li vede subito.
Spesso sono gli stessi che fanno nascere il desiderio di prenotare una visita, fermarsi qualche ora in più o tornare una seconda volta.
Ne ho parlato nel racconto della mia ultima esperienza e anche su Instagram nel post “Le cantine comunicano il vino. Le persone scelgono l’esperienza.”
Proprio da questa differenza di prospettiva che nasce la riflessione di questo articolo.
Nel tempo ho iniziato a riconoscere alcuni elementi che tornano spesso, anche in cantine o strutture molto diverse tra loro.
Non riguardano quasi mai il vino, bensì il modo in cui viene percepita l’esperienza.
1. L’esperienza inizia prima della degustazione
Per molte aziende il vino resta il centro della comunicazione. Ed è comprensibile.
Dietro ogni bottiglia ci sono lavoro, competenze, investimenti e anni di attesa.
Però spesso ci si limita a raccontare il vino.
Chi arriva sul tuo sito o sui tuoi social vede bottiglie, vigne, premi, degustazioni e schede tecniche.
Ma riesce a immaginarsi lì da te? Riesce a capire come si sentirà e a percepire l’atmosfera che troverà?
L’esperienza, purtroppo o per fortuna, inizia prima dell’arrivo in cantina, nel momento in cui qualcuno scopre il tuo nome online.
Ed è quello il momento in cui sceglie te o un altro.
2. Chi arriva vuole incontrare persone, non solo etichette
Scorrendo i profili di molte cantine si trovano vigne, panorami o etichette.
Molto meno spesso si trovano persone.
Eppure sono proprio le persone a creare connessione.
Chi accoglie gli ospiti, chi accompagna le degustazioni, chi lavora in vigna e chi prepara una cena.
Mostrare il lato umano della tua attività non significa rinunciare alla professionalità, significa renderla più accessibile e vicina a chi la segue.
3. Un evento non si sceglie per la data
Spesso gli eventi vengono comunicati con date, orari e programma.
Informazioni necessarie, ma non sufficienti.
Perché dovrei partecipare?
Cosa renderà speciale quella giornata rispetto a tante altre?
Le persone non acquistano un evento, ma ciò che sperano di vivere attraverso quell’evento.
Andare oltre alle informazioni base aiuta a entrare già nell’atmosfera.
4. Il paradosso dell’enoturismo
Come ho già raccontato, lo spunto è arrivato durante una conversazione.
Molti ospiti scelgono la destinazione per la camera, la piscina, il panorama o gli spot instagrammabili.
Oltre che per il relax e quello che possono visitare nei dintorni.
Solo in un secondo momento scoprono la cantina.
Questa constatazione mi ha fatto riflettere e credo che qui emerga uno dei grandi paradossi dell’enoturismo contemporaneo.
Chi arriva non sempre è un winelover.
Spesso è semplicemente una persona che cerca una bella esperienza.
E questo dovrebbe essere visto come un’opportunità. Da sfruttare.
5. L’ospitalità viene prima del vino
Non sempre ogni ospite che arriva da te è già appassionato di vino.
Però puoi incuriosirlo, accompagnarlo, coinvolgerlo.
Con il tuo modo di fare, la tua passione e un contesto in cui il vino è parte naturale dell’esperienza.
La degustazione non sarà un’attività isolata, sarà un tassello da cui può nascere un vero interesse.
Fino magari a creare un nuovo appassionato del mondo del vino.
Comunicare meglio ciò che già esiste
Comunicare meglio non vuol dire inventare qualcosa che non esiste, snaturare la tua identità o trasformarti in qualcosa che non sei.
Significa imparare a mostrare ciò che già rende speciale il tuo progetto.
Perché se chi ti scopre online riesce a percepire solo una piccola parte di ciò che offri, probabilmente stai lasciando indietro opportunità preziose.
Il vino resta protagonista per una cantina, ma, sempre più spesso, è l’esperienza a portare le persone al vino.
Molte cantine possiedono risorse straordinarie, che non valorizzano abbastanza.
L’attenzione va riportata su quei dettagli, quelli che restano più impressi ai tuoi ospiti.
Da oggi negli articoli dedicati a comunicazione e marketing del vino, proverò a osservare le cantine anche da questa prospettiva, perché a volte basta cambiare punto di vista per accorgersi che molte delle risposte già ci sono.
Anche nella newsletter cerco proprio di semplificare questi aspetti e trasformarli in consigli pratici, concreti e applicabili davvero nel lavoro quotidiano delle cantine.
Altri spunti pratici per migliorare presenza online e comunicazione della tua cantina:
- COME CREARE UNA FORTE PRESENZA ONLINE
- STORYTELLING PER CANTINE
- E-MAIL MARKETING PER CANTINE
- ESPERIENZE IN VIGNA E IN CANTINA – COSA LE RENDE SPECIALI
- ENOTURISMO SOSTENIBILE
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Lara – In vino venustas
