Sono arrivata a Tenuta San Marcello per assistere all’apertura di un’anfora. Pensavo di partecipare a una degustazione diversa dal solito, ma sono tornata a casa con una riflessione più ampia sull’enoturismo e sulle esperienze in cantina. Tra vino, ospitalità, silenzio e attenzione ai dettagli, questa esperienza mi ha ricordato che le proposte più memorabili non sono necessariamente le più spettacolari, ma quelle capaci di creare connessioni autentiche tra persone, territorio e vino. Una lezione utile sia per chi visita una cantina sia per chi la racconta.

Le esperienze in vigna e in cantina sono sempre più presenti durante l’estate, ma non tutte riescono a lasciare qualcosa. Tra aperitivi al tramonto, degustazioni e picnic tra i filari, spesso manca proprio ciò che rende memorabile un’esperienza vino. Mancano identità, racconto e attenzione reale verso chi partecipa. In questo articolo trovate qualche riflessione su cosa cercare davvero da winelover e su cosa una cantina dovrebbe valorizzare per creare esperienze autentiche, sostenibili e capaci di restare nella memoria oltre il semplice calice nel verde.

FuoriVinifera 2026 sostituisce Vinifera con un nuovo format diffuso nella Piana Rotaliana. Tre anime, uno S-Pass dedicato agli eventi in cantina e la scelta identitaria di portare il vino alpino nei territori in cui nasce. In questo articolo analizzo cosa cambia, cosa resta dello spirito originale e come vivere al meglio l’esperienza tra vignaioli, Teroldego, racconti e incontri diretti in cantina.

Slow Wine Fair 2026 conferma crescita e solidità, ma apre nuove domande su identità, posizionamento e capacità di racconto delle cantine. Tra numeri in aumento, percezioni diverse sulla domenica e focus su giustizia sociale e sostenibilità, emerge chiaro che oggi non basta la qualità del vino. Serve visione, coerenza e un messaggio allineato al contesto. Un’analisi post fiera tra aspettative, realtà e strategie per arrivare preparati alle prossime edizioni.

Slow Wine Fair 2026 torna a BolognaFiere dal 22 al 24 febbraio. Ma cosa aspettarsi davvero da questa fiera del vino buono, pulito e giusto? Tra novità, conferenze, Wine List ufficiale e focus su lavoro, territorio e comunità, emerge un evento che va oltre la degustazione. In questo articolo trovi info utili, temi chiave dell’edizione e le aspettative dei vignaioli, per arrivare in fiera con uno sguardo più consapevole.

San Valentino è uno dei momenti dell’anno in cui le aspettative sono più alte e le esperienze vengono giudicate con maggiore attenzione. Tra pacchetti standard e proposte tutte uguali, a fare la differenza non è la quantità, ma la coerenza dell’esperienza. In questo articolo rifletto su cosa rende davvero memorabile un San Valentino in cantina o in un wine resort, con uno sguardo doppio. Da un lato chi sceglie un’esperienza, dall’altro chi la progetta. Perché San Valentino passa, ma un’esperienza ben costruita resta.

 Strategie di marketing per il vino nel 2026, pensate per crescere Il 2026 sarà un anno competitivo per il mondo del vino. Tra enoturismo in evoluzione, digitalizzazione sempre più pervasiva, nuove abitudini di consumo e cambiamenti climatici, le cantine che sapranno muoversi con metodo avranno un vantaggio reale. In questo articolo trovi cinque azioni concrete, non mode passeggere, pensate per aiutarti a crescere in modo sostenibile, anche se gestisci una cantina piccola o familiare. Azioni pratiche, applicabili da subito, che lavorano su relazione, valore e risultati.…