Cos’è FuoriVinifera e come nasce dal progetto Vinifera

Per chi ha seguito Vinifera negli ultimi anni, il cambiamento è evidente.

Non si parla più di Vinifera 2026, ma di FuoriVinifera 2026.

La regia resta quella dell’Associazione Centrifuga, già ideatrice di AffinaMENTI nel 2024, nell’anno di pausa dell’evento principale.

Questa volta però la manifestazione cambia e si divide in tre anime.

La scelta più significativa?

Portare i vignaioli dell’arco alpino in uno dei territori simbolo da cui molti di quei vini nascono.

La destinazione è la Piana Rotaliana – Königsberg, patria del Teroldego, uno dei territori più vocati del Trentino. Nel cuore di Mezzocorona.

Non più quindi un unico spazio espositivo, ma un evento diffuso, più radicato nei luoghi e nel territorio.FuoriVinifera 2026

Le tre anime di FuoriVinifera

Lo spirito resta quello riconoscibile di Vinifera fatto di artigianalità, racconto diretto e qualità.

Ma nel 2026 si articola in tre poli distinti.

1. Mercato artigianale alpino

Negli spazi della Cantina A. Martinelli 1890, con oltre 50 vignaioli, produttori alimentari e artisti.

È l’anima più vicina alla Vinifera che conosciamo.

2. FuoriFocus Local

In Piazza della Chiesa di Santa Maria Assunta, con i vignaioli della Piana Rotaliana, l’Associazione Teroldego Evolution e le cantine ospiti di Mamoiada, dalla Sardegna.

3. FuoriFocus Convinti

Nella corte di Palazzo Martini, con i 15 produttori altoatesini della nuova associazione Convinti, presentata ufficialmente durante il Merano WineFestival.

Le tre location sono raggiungibili a piedi (tra 250 e 750 metri di distanza) e collegate anche da una navetta continua dalla stazione di Mezzocorona, con partenza ogni 15 minuti dalle 10:45 alle 19:00.

Un evento che invita a muoversi ed esplorare, non solo a degustare.Vini Widum Baumann - FuoriFocus Convinti Fuorivinifera 2026

Lo S-Pass la novità 2026

La vera innovazione di questa edizione è lo S-Pass.

Con un piccolo investimento (5,00 €) permette di accedere con priorità e prezzi agevolati agli eventi organizzati dalle cantine della Piana Rotaliana-Königsberg, in collaborazione con Visit Rotaliana.

Il nome richiama sia il trentino “a spass” (in giro), sia il tedesco “Spaß” (divertimento).

Gli eventi si svolgeranno da venerdì 20 a domenica 22 marzo, con il sabato 21 marzo, primo giorno di primavera, come giornata più ricca di appuntamenti tra San Michele, Mezzolombardo, Mezzocorona, Lavis e Pressano.

Orari FuoriVinifera: 11:00 – 19:00 sabato 21 e domenica 22 marzo 2026

Biglietti con prevendita:

  • € 27,89 Mercato artigianale Alpino + Fuori Focus
  • 43,89 abbonamento 2 giorni
  • € 17,22 solo Fuori Focus 

S-Pass: € 5,00 + esperienze in cantina da pagare direttamente ai vignaioli

Biglietti e S-Pass si acquistano sul sito, dove è disponibile anche l’elenco completo degli eventi nelle cantine.Artigiani a FuoriVinifera - Beka Printmaking a vinifera 2025

Una scelta consapevole

Il programma degli eventi è stato pubblicato solo ai primi di marzo. Un po’ tardi per chi, come me, arriva da fuori regione e deve organizzare viaggio in treno e soggiorno con anticipo.

Per questo motivo quest’anno ho scelto di non partecipare.

Non per mancanza di interesse, semplicemente per una questione organizzativa e di tempistiche.

FuoriVinifera resta infatti uno degli eventi che negli anni ho apprezzato di più.

Proprio perché questa prima edizione punta molto sul rapporto con il territorio, potrebbe essere interessante valutare in futuro navette dedicate anche verso le cantine coinvolte negli eventi S-Pass.

Un servizio di questo tipo sarebbe utile soprattutto per chi arriva in treno e permetterebbe anche di ridurre ulteriormente l’uso dell’auto durante le degustazioni, in linea con lo spirito sostenibile della manifestazione.

Tra conferme e presenze amiche

Al di là del nuovo format, il cuore resta quello di Vinifera.

Tornano i produttori dell’arco alpino dall’Italia e dalla Slovenia.

Tra i vignaioli presenti ci sono nomi che negli anni sono diventati familiari anche qui su In vino venustas come Le Driadi, Nove Lune, Pietramatta, Le Driadi, El Zeremia, Villa Persani, Tonini e Vis Amoris.

Anche tra i produttori dell’Associazione Convinti ci sono volti già incontrati e apprezzati. Patrick Uccelli, Thomas Niedermayr, Widum Baumann, Befehlhof, Seppi, Garlider e Tröpfltahlhof, per citarne alcuni.

Tra le cantine ospiti di Mamoiada, una menzione per Cantina Dessolis.

E tra gli artigiani presente anche p’Huerto Escondido, una bella scoperta della scorsa edizione, capace di unire cibo, natura e cosmesi.Vini Cantina Dessolis tra le cantine ospiti di Mamoiada a FuoriVinifera 2026

Perché Vinifera (ora FuoriVinifera) resta speciale

Se c’è un motivo per cui ho sempre apprezzato questo evento è la predisposizione al racconto e il clima informale.

I vignaioli qui tendono a raccontarsi con meno formalità e più verità.

Non è solo degustazione. Spesso diventa dialogo.

Il fatto che quest’anno il numero di produttori sia leggermente inferiore, potrebbe persino favorire un’esperienza più lenta e concentrata.

Meno dispersione, più tempo al banco e più spazio per approfondire il Teroldego o vivere le esperienze in cantina.

FuoriVinifera sembra voler spostare ancora di più l’attenzione dal quanto al come.Infusi d'erbe p'Huerto Escondido

Conferma inoltre la volontà di essere un evento green con scelte sostenibili come:

  • ridurre a zero plastica e materiali non riciclabili
  • comunicazione senza stampa promozionale su carta
  • proposte food vegetariane

L’evento infatti aderisce al disciplinare Eco-Eventi Trentino, che si potrà approfondire allo stand dedicato dell’Associazione.

Come vivere FuoriVinifera al meglio

Se deciderete di partecipare, qualche piccolo consiglio può rendere l’esperienza ancora più interessante.

Provate a:

  • scegliere un’area alla volta e concluderla prima di passare alla successiva
  • prenotare almeno un evento in cantina con lo S-Pass
  • dedicare tempo a un solo vitigno, magari proprio al Teroldego nel FuoriFocus Local
  • fermarvi a parlare con i vignaioli, non solo ad assaggiare

In un evento diffuso infatti la tentazione è correre da un luogo all’altro. Qui invece può valere la pena trovare il proprio ritmo.Teroldego FuoriFocus Local FuoriVinifera 2026 - Vini De Vescovi Ulzbach a Vinifera 2025

FuoriVinifera, tra identità e direzione futura

FuoriVinifera non è solo un cambio di nome.

Sembra un cambio di prospettiva. In quest’ottica diventa più chiara anche la pausa del 2024

Portare il vino nei luoghi in cui nasce significa assumersi una responsabilità maggiore, quella di rendere il territorio parte dell’esperienza.

Anche se quest’anno non sarò presente fisicamente, seguirò con attenzione ciò che emergerà da questa prima edizione.

Sono curiosa di capire se lo spirito che ha reso Vinifera un appuntamento speciale resterà intatto anche in questa nuova forma.

Se parteciperete, sarò felice di leggere le vostre impressioni. 

Sul blog trovate i racconti delle edizioni 2022, 2025 e di AffinaMENTI utili per prepararvi a questa nuova tappa:

Restiamo in contatto: su Instagram @invinovenustas o tramite newsletter.    

A presto    

Lara – In vino venustas

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