Perché ogni evento continua anche quando si torna in cantina 

Si è da poco concluso il Mercato dei Vini FIVI, uno degli appuntamenti più attesi del settore. Magari eri presente con la tua cantina e una volta in cantina, hai appoggiato i biglietti da visita ricevuti sulla scrivania già piena o hai ricondiviso al volo le storie di chi ti ha taggato.

È normale dopo giorni intensi, ma è proprio qui che si gioca una parte importante, che può fare la differenza.

Gli incontri fatti allo stand sono freschi nella memoria di ristoratori, appassionati, colleghi, distributori e comunicatori. Sei nella loro mente.

Se incontri qualcuno di interessante e poi non ti fai vivo, quell’occasione resta sospesa. Non cresce e non si tramuta in nuove possibilità.

Il follow-up serve proprio a questo. Trasforma una prima buona impressione in un passo successivo, iniziando a costruire una relazione, che può durare nel tempo.

Vale per te che sei vignaiolo, ma anche per chi lavora in accoglienza, vendita o comunicazione.

Fai ordine prima di contattare qualcuno

Prenditi del tempo per ricostruire nomi, volti e contesti. Ricorda un commento a un vino assaggiato, una domanda, un discorso fatto e collegali alla persona incontrata.

Ti aiuterà a fare chiarezza e a personalizzare poi il messaggio che scriverai.

Ecco perché nella Guida pre Mercato ti avevo consigliato di organizzare i contatti già durante l’evento. Perché farlo ti semplifica questa parte. Di cui ti puoi occupare personalmente o che puoi delegare.  

Scegli chi contattare davvero 

Non devi scrivere a tutti ovviamente.

Scegli chi:

  • ti ha chiesto informazioni precise
  • ha un’attività o una distribuzione e ti è sembrato davvero interessato ai tuoi vini
  • hai percepito in sintonia con te, con cui avresti piacere di lavorare

La qualità della relazione inizia anche da qui, scegliendo bene a chi dedicare tempo e attenzione. Riordinare i contatti dopo un evento del vino

L’e-mail post evento: breve, personale, utile

L’e-mail è il miglior contatto per iniziare una relazione professionale e ti permette di dare valore, inserendo tutte le informazioni che possono essere utili, come schede tecniche e listini.

Un messaggio sui social può bastare invece come ringraziamento per delle condivisioni o semplicemente se chi è passato da te ha iniziato a seguirti.

Anche qui, ricordare il momento e inserire un dettaglio che ti collega a quella persona, rende ogni follow-up personale e non standard.

La struttura che funziona sempre

Un buon follow-up ha 4 ingredienti:

  1. riconnessione: fai capire che ricordi davvero quell’incontro, citane un momento o una particolarità
  2. valore immediato: dai qualcosa, una scheda tecnica, un link utile, un contenuto che risponde a un interesse espresso
  3. invito leggero“Se vuoi riprendiamo il discorso”, non una richiesta pressante
  4. personalità: scrivi come parli allo stand, con il tuo tono riconoscibile 

Esempio pratico 

“È stato un piacere incontrarti al Mercato dei Vini. Volevi informazioni sul mio Metodo Classico 48 mesi, che non avevo in assaggio, per un’eventuale inserimento. Ti lascio la scheda tecnica e l’articolo di presentazione per la bottiglia in limited edition. Se vuoi approfondire, sono qui.” 

Questo vale per le e-mail personalizzate, ricorda però di inviare anche una newsletter a chi ha scelto di riceverla.

Hai una mailing list che alimenti evento dopo evento? Anche questo era un consiglio della guida.

Iscriviti qui per ricevere i prossimi approfondimenti gratuiti.E-mail di follow up dopo un evento

Quando l’interlocutore è un ristoratore o un distributore 

Per loro e anche per te questo follow-up può avere un peso maggiore.

Può essere l’inizio di una collaborazione a lungo termine, con una vendita costante dei tuoi vini e una possibilità di farti conoscere in nuove zone.

Ecco cosa non deve mancare:

  • informazioni precise: disponibilità, quantità, tempistiche e costi
  • una presentazione della tua identità e dei tuoi valori: non la storia generica, solo ciò che ti distingue e quello che vuoi trasmettere con i tuoi vini
  • proposte concrete: possibilità di incontro, assaggio dedicato o invio di campioni da provare, listino aggiornato
  • tempestività: rispondere quando l’incontro è ancora vivo 

Creare contenuti in cantinaCosa pubblicare online nei giorni successivi 

Oltre alle e-mail, che sono dedicate a una cerchia di persone più ristretta, i contenuti pubblicati sui social o sul sito aiutano a rimanere nella mente delle persone.

Non devono essere tanti, devono essere utili.

Ne bastano due o tre, ben mirati per farsi conoscere meglio da chi è appena arrivato. Ormai infatti la prima cosa che si fa quando si incontra una realtà che ci colpisce è iniziare a seguirla sui social e/o cercare più info sul suo sito.

Per questo i tuoi canali devono essere pronti. I tuoi lo sono? Scoprilo con la mia Checklist gratuita. Potrai scaricarla subito con l’iscrizione alla newsletter per cantine.

Ecco 3 idee di contenuti da pubblicare:

1. Un “dietro le quinte” dell’evento

Un pensiero su ciò che ti ha lasciato l’evento.

Un confronto costruttivo, un momento che ti ha fatto riflettere, cosa hai imparato o cosa ti ha sorpreso.

2. Un approfondimento tematico

Rispondi alle domande che ti hanno fatto più spesso allo stand.

Oppure dedica un contenuto a un vino che ha incuriosito molti o a una tua scelta di produzione.

3. La presentazione della tua cantina

Se non hai già in evidenza un contenuto simile approfitta dell’occasione e prepara una breve presentazione della tua cantina.

Sarà utile a chi ti ha appena conosciuto e sarà lì pronta per chi arriverà in futuro.

Follow-up efficace dopo un evento del vinoGesti che fanno la differenza

Abbiamo già visto come collegare un momento o un particolare alla persona che hai incontrato faccia la differenza.

Ci sono altre attenzioni che puoi fare tue:

  • rispondere ai messaggi ricevuti durante e dopo l’evento
  • ringraziare chi ha parlato di te o ha condiviso un tuo vino
  • essere disponibile a chiarire dubbi o curiosità
  • non sparire fino al prossimo evento 

Sono dettagli che comunicano professionalità, rispetto e cura verso lavoro e tempo degli altri. 

Il follow-up è una competenza

Il follow-up non è marketing invadente, è un modo per dire “ti ho ascoltato, mi ricordo e ci tengo a portare avanti la conversazione”.

Contribuisce a distinguerti, a farti ricordare e scegliere. Anche nel tempo.

Se senti che potresti fare meglio, migliorando lato e-mail, contenuti, relazione e comunicazione dopo gli eventi possiamo lavorarci insieme in consulenza

Creando una strategia efficace, sostenibile e realmente tua. Scopri qui cosa possiamo fare insieme.

Per continuare insieme il viaggio nel mondo del marketing del vino, leggi anche:

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A presto

Lara – In vino venustas

*immagini create da me con AI

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