Degustazioni e visite in cantina virtuali, ma non solo.

Movimento Turismo del Vino quest’anno propone l’ edizione di Cantine Aperte di maggio, adattandola alla situazione attuale. Non poteva essere altrimenti, visto che MTV dal 1993 si impegna a promuovere l’ accoglienza enoturistica di qualità e la cultura del vino, mettendo in contatto diretto appassionati e realtà produttive. Le normative scaturite per fronteggiare l’ emergenza Covid-19  e il distanziamento sociale ancora imposto, da settimane impediscono ciò che fino a poco fa abbiamo dato per scontato e non ci permettono di continuare su quella strada. Per non interromperla, ma adeguarla alle necessità del momento, ecco che nasce Cantine Aperte Insieme.

Fatta in casa o in pizzeria, non è detto che pizza e birra sia l’ unica soluzione, anzi!

In queste ultime settimane quasi tutti abbiamo fatto la pizza in casa almeno una volta e magari ci siamo scoperti anche pizzaioli mancati. Il delivery è sempre pronto a soccorrerci e a breve si potrà tornare anche in pizzeria. Di sabato sera, domenica sera o in qualunque giorno della settimana la pizza è sempre una buona idea e risolve i pasti mettendo tutti d’ accordo. Io vado un po’ controcorrente, perchè la mangio volentieri, ma non troppo spesso. E sono ancora peggio per l’ abbinamento. Per me non esiste l’ abbinamento pizza e birra, preferisco pasteggiare ad acqua, ma ancora meglio a vino!

Infatti, perché non bere vino con la pizza?

Se da tempo ormai vino e pizza è la mia costante, per molto non ho contemplato l’ idea.

Tutti i 600 vini premiati a portata di smartphone nell’ App Vitae

Il vino, come tutti i settori che ne hanno la possibilità, cerca di sfruttare il più possibile la tecnologia e i nuovi mezzi che ci mette a disposizione. Così anche AIS, l’ Associazione Italiana Sommelier ha deciso di creare un’ App con tutti i consigli della sua Guida Vitae annuale.

L’ edizione 2020 è l’ ultima disponibile, ma in realtà il lancio risale al 2016.

Come funziona?

PiùCheese, anzi molto di più, è atmosfera e tempo che si ferma

Il 23 gennaio scorso entravo per la prima volta in un piccolo locale a Pesaro. Pochi giorni prima avevo notato un post su Facebook, che promuoveva una cena con abbinamento cibo vino, “Tra i Colli Maceratesi”. In linea con l’ obiettivo del nuovo anno appena iniziato. Partecipare a più occasioni possibili, per conoscere nuovi ristoranti, enoteche e cantine. Non ho esitato a prenotare per due. Quella sera i vini Cantine Saputi sarebbero stati i protagonisti di una serata in una realtà, PiùCheese, che si definisce “Bottega e Cantina con Sofà”

Dire o non dire, postare o non postare, cosa dire o postare, sono dubbi di questo periodo, in cui, più che in altri, ci si chiede come comunicare il vino (e non solo).

Comunicare è innato per ciascuno di noi. Tutti comunichiamo, semplicemente con il nostro sguardo e il nostro modo di porci. Se pensiamo alla comunicazione però la colleghiamo subito alle parole, che ci permettono di esprimerci e di raccontarci. Le stesse che spesso non troviamo, che non ci sembrano giuste o appropriate, soprattutto nei momenti difficili come questo in cui non possiamo incontrarci. Credo che nelle ultime settimane la maggior parte di noi si sia trovato in questa situazione e forse lo è ancora adesso. Un discorso ampio e complesso, che può riguardare tutti i campi, ma che oggi voglio circoscrivere a quello che qui è il protagonista, al vino!

92/100, 75/100, 86/100. Spesso le degustazioni  di vino si concludono con un voto. In centesimi, ma anche in decimi o in ventesimi. A questi numeri si aggiungono giudizi in simboli, stelle, calici o grappoli. Di frequente le cantine condividono su siti e social i riconoscimenti ottenuti dai loro vini, accompagnati dai punteggi della tal guida o del tal critico. Ognuno secondo le proprie modalità.  Allo stesso tempo sentiamo parlare di vini armonici, fini, eleganti, equilibrati e freschi. Di tannini setosi e ben integrati o presenti e aggressivi, di morbidezza, polialcoli, aromaticità e persistenza.

Ci siamo quasi, Pasqua si sta avvicinando e se di solito era l’ occasione per un pranzo fuori, il primo aperitivo all’ aperto o un pic nic, questa Pasqua 2020 la passeremo a casa. Sappiamo tutti i problemi che questo comporterà per molti settori, turismo e ristorazione soprattutto. Qui a Riccione dove Pasqua rappresenta la prima prova d’ estate, la preoccupazione si percepisce forte e chiara. Per questo oggi voglio farvi conoscere alcune iniziative di aziende della mia zona, che si sono organizzate, come altre in Italia, per raggiungerci nelle nostre case.

L’ hashtag #iobevoacasa spopola, associato

Da luglio a marzo, dai Vini delle Sabbie alle Grande Donne del Vino, dalla tappa #16 alla tappa #23. Così è iniziato il mio viaggio con Sommelier Wine Box, giovane realtà che propone un percorso nell’ Italia del vino, suddiviso per tematiche. In alcuni casi coincidono con una zona specifica, come nella box dedicata al Cilento, altre volte si spazia tra le regioni e le tipologie. Le bottiglie inserite

Le donne e il vino. Un rapporto spesso difficile, quanto perfetto. La sensibilità e l’ attenzione femminili, possono essere la chiave o il quid in più, nel raccontare e perché no, nel creare il vino. Come ho detto fin dalla mia presentazione, sarà sempre un piacere per me cercare, scoprire e presentarvi realtà in cui le donne siano protagoniste. Donne con personalità, che vogliono mettere tutte loro stesse in un progetto, con impegno, dedizione e serietà.

Da tempo ormai seguo le sorelle Benazzoli, la nuova generazione di viticoltori della cantina Benazzoli di Pastrengo. Siamo in Veneto, nella zona di Bardolino, a due passi dal Lago di Garda e dalla Valpolicella. La loro produzione infatti si

Annullato, Sospeso, Rimandato, sono tutte espressioni, che hanno accompagnato gli eventi più o meno importanti in programma da febbraio ad aprile, legati al vino e non.

Sono due settimane che la situazione è degenerata. Nell’ immediato l’ incertezza era data dal non capire bene la situazione e portava a chiedersi se partecipare o meno ad eventi per cui già ci si era organizzati. Una scelta personale, dove il dubbio rischiava di confinarci tra gli esagerati, eccessivamente prudenti, anzi, paurosi.

In una settimana che vede le Anteprime toscane in evidenza, ecco che il Sangiovese continua ad essere protagonista, ma sposta l’ attenzione su Faenza e Vini ad arte 2020. Al grido di “Quando il sangiovese è un capolavoro” a Casa Spadoni domenica 23 e lunedì 24 quasi sessanta cantine dell’ eccellenza vinicola dell’ Emilia Romagna presenteranno le loro nuove annate. Romagna e sangiovese come ricorda la canzone, sicuramente binomio indissolubile. Ma non solo, perchè anche l’ Albana dirà la sua e…