Serata Degustaja Colonnara 16 gennaio 2020 Tajamare SenigalliaNon può che essere un segno, quando il tuo compagno per il suo compleanno ti chiede di cercare un evento con abbinamento cibo vino e, dopo inutili ricerche, vedi su FB che Colonnara sarà la cantina protagonista della prima serata Degustaja 2020 da Tajamare.

Parlo di segno, perché io e FB siamo due mondi a parte, Tajamare è un ristorante di Senigallia, zona che non conosco e una serata degustazione proprio il 16 gennaio era fortemente improbabile. Un segno di buon auspicio per questo inizio 2020 e per l’ inizio di In vino venustas.

Serata dal menù di pesce interessante in abbinamento a 7 vini Colonnara, cantina storica marchigiana. Siamo a Cupramontana e probabilmente conoscete l’ azienda, in quanto è nota per essere stata la prima a spumantizzare con successo il verdicchio. Il celeberrimo e pluripremiato Ubaldo Rosi infatti, Metodo Classico Riserva, deve il suo nome proprio ad Ubaldo Rosi, che negli anni 80 ispirò Luigi Ghislieri a tentare questo tipo di spumantizzazione, dopo le prime prove con Metodo Martinotti.

La proposta di abbinamento a Degustaja è stata pensata per ripercorrere le fasi salienti della produzione Colonnara.

Tajamare Senigallia serata Degustaja ColonnaraUn incipit affidato al Cuvèe Tradition Brut Metodo Martinotti Verdicchio DOC Biologico 2018, specifica che sancisce il percorso dell’ azienda nel biologico. Cuvèe Tradition Brut, tra l’ altro primo spumante da verdicchio prodotto nel 1970, che mi ha piacevolmente colpita. Un Metodo Marinotti o Charmat lungo, che ha accompagnato l’ entree, una polentina al sugo di pesce e l’ approccio ai successivi antipasti. 

Cuvee Tradition Brut Colonnara 2018 Biologico Metodo Martinotti o Charmat LungoCrudo di mazzancolla nostrana, acqua di pomodoro, burrata  e Tartare di dentice, pachino e chips di pane i freddi. Caldi invece il Baccalà arracanato alla Molisana e i Calamari piastrati su crema di patate agli agrumi i caldi.

A loro volta abbinati a due Luigi Ghislieri Brut, entrambi Metodo Classico Verdicchio DOC. Il primo Biologico e il secondo Magnum 2012. Espressioni del vino dedicato al presidente precursore di questa nuova spumantizzazione.

La possibilità di avere più vini da degustare ha favorito assaggi diversi e tra tutti ho apprezzato quanto il più giovane Luigi Ghislieri esaltasse le note agrumate della crema di patate, rendendo il boccone ancora più piacevole. Del Luigi Ghislieri 2012 invece non posso che sottolineare la lunga persistenza davvero notevole, oltre che le note più intense date dall’ evoluzione.

Antipasti freddi e caldi Tajamare Degustaja Senigallia Luigi Ghislieri Metodo Classico Colonnara Abbinato al primo piatto, Chitarrine con calamaretti spillo e polpa di canocchie, di pasta fresca fatta al momento in una postazione ad hoc, ecco il Cuprese Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore. Vino simbolo di Colonnara, in quanto prodotto dal 1985. Anche qui due versioni: Biologico 2018 e Magnum 2003, per notare le diverse espressioni da giovane o invecchiato. Differenza incredibile dove dalle note prevalenti di frutta e fiori, siamo passati a quelle più presenti della pietra focaia. Il 2003 è stata per me davvero una degustazione interessante, che ha incontrato pienamente il mio gusto.

Chitarrine con calamaretti spillo e polpa di canocchie Tajamare Degustaja Senigallia Cuprese Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore Biologico 2018 ColonnaraCuprese Verdicchio dei Castelli di Jesi DOC Classico Superiore Magnum 2003 ColonnaraAltra declinazione di Verdicchio per le Seppioline nostrane ripiene in umido dello chef. La scelta di abbinamento è ricaduta sul Tùfico Castelli di Jesi Verdicchio Riserva DOCG 2015. Vino prodotto dal 1998 e amato da Luigi Veronelli, che fin da subito suggerì l’ aggiunta dell’ accento grave per migliorare il nome. Divenne infatti Tùfico dal 1999. Un vino da Verdicchio di un solo vigneto, un cru quindi, con raccolta manuale e tardiva a fine ottobre. Fruttato e floreale, decisamente morbido, ha creato un abbinamento per me forse troppo di concordanza con le seppioline, che si scioglievano letteralmente in bocca.

Seppioline nostrane ripiene in umido Tajamare Degustaja Tùfico Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva Classico Colonnara 2015La conclusione è stata affidata ad una deliziosa Cheescake agli agrumi, abbinata ad un calice di Spumante Dolce Metodo Martinotti Class. Da Moscato, ma con un 10% di Verdicchio.

Abbinamenti comunque mirati e vincenti per una serata dove l’ attenzione è stata massima, così come la cortesia. Un’ esperienza che vi consiglio e che sicuramente vorrò ripetere per scoprire altre cantine e di cui voglio segnalare il costo onestissimo di 42,00 euro. 

Cheescake agli agrumi Tajamare Degustaja Senigallia Class Metodo Martinotti Dolce colonnara moscato e 10% verdicchioUn quid in più la partecipazione dell’ azienda Colonnara, che ha presentato di persona i vini in degustazione e ha ricordato i passaggi più importanti dell’ azienda o i nuovi obiettivi. Ad esempio l’ uscita ritardata negli ultimi anni del Cuprese, che da marzo di un tempo, ora esce a settembre. O la sua longevità, che porta ancora a poter fare delle verticali fino all’ annata 1991, ma anche la preferenza del formato Magnum per l’ invecchiamento, che si sa, regala un’ esperienza migliore rispetto al classico 750 ml.

Colonnara è già in lista da tempo per una visita in cantina. Oggi ancora di più spero di riuscire ad aggiungere la spunta in questo 2020. Ah, vi state interrogando sull’ “assente” Ubaldo Rosi? Per me non è stato un dispiacere, perché ho già avuto modo di degustarlo e ci saranno sicuramente altre occasioni per farlo. Se merita? Decisamente! Tra l’ altro, tra qualche anno potremo apprezzarlo biologico.

Come vi è sembrata questa serata Degustaja? Voi ne avete altre da consigliare? Fatemelo sapere!

Intanto vi aspetto su Instagram, o FB se preferite, in attesa di ritrovarvi per il prossimo articolo.

A presto

Lara

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