Only Wine torna a Palazzo Vitelli con giovani produttori e piccole cantine

Nuova location, Palazzo Vitelli a Sant’ Egidio, per  un’ edizione tutta all’ aperto, che una settimana fa ha sfidato il primo weekend di gran caldo. 80 cantine con meno di 15 anni di storia, meno di 7 ettari o meno di 40 anni d’ età, hanno potuto raccontarsi con i loro vini. Due le giornate di manifestazione per il ritorno di Only Wine, sabato 19 e domenica 20 giugno 2021. Ho partecipato ad entrambe, scegliendo di trascorrere il weekend a Città di Castello con il mio compagno. Primo giorno più vivo, con la presenza di tanti giovani. Domenica invece decisamente sottotono, forse per il gran caldo previsto, che ha complicato un po’ le cose.

La partecipazione del primo giorno e la possibilità di confrontarsi di nuovo con i produttori, hanno comunque contribuito a ricreare quell’ atmosfera a cui non eravamo più abituati e che tanto ci era mancata.Only Wine 2021 Palazzo Vitelli Città di Castello

Le nostre degustazioni

Due giorni di assaggi, bolle e bianchi il primo, rosati e rossi il secondo, con qualche passito in conclusione di giornata. Anche se domenica in apertura ho fatto un’ eccezione per i vini di Giovanni Aiello. Giovane “Enologo per amore”, nome della sua Società Agricola a Castellana Grotte provincia di Bari, con una proposta che intreccia territorio, lavoro dell’ uomo e amore.

Vini Chackra Giovanni Aiello Enologo per amoreDi fronte al suo racconto dettagliato e appassionato è stato impossibile non degustare tutti i suoi Chakra. Così si chiamano i suoi vini, fusione di elementi in bottiglie dipinte a mano. Chakra Blu un rifermentato in bottiglia da Verdeca, Maruggio e Marchione,  Chakra Verde un Verdeca in purezza. Unico vitigno che riesce a crescere nella depressione carsica conosciuta come Canale di Pirro. Chakra Rosato e Chakra Rosso, entrambi da Primitivo. Ques’ ultimo è quello che mi ha maggiormente colpita. Un rosso che per la vinificazione segue la tecnica “vendanges entères” usata in Borgogna. Tecnica che prevede l’ utilizzo di grappoli interi selezionati, compresi quindi i raspi, in tini aperti.  Una vinificazione che richiede grande attenzione per mantenere il giusto equilibrio ed evitare eccessive durezze.

Una particolarità anche per il Chakra Essenza, sempre Verdeca in purezza, ma di una vigna secolare, proprietà di un’ ultra novantenne, la signora Tonetta. Una coltivazione portata avanti nel tempo con amore, che con l’ intervento di Giovanni Aiello ha avuto nuovo lustro. Per questo vino parte delle uve vengono vendemmiate in anticipo per una fermentazione con lieviti indigeni. E un terzo della massa viene vinificato con macerazione sulle bucce. Dopo la fermentazione il vino rimane sulle fecce fini per un anno ed è soggetto a continui battonage, la tecnica che va a rimescolare le due parti.Giovanni Aiello con la proprietaria ultranovantenne della vigna centenaria da cui Chakra Essenza

A parte questa prima tappa, ho mantenuto la mia idea di suddividere gli assaggi nei due giorni. Anche se i bianchi fermi sono stati penalizzati rispetto alle bollicine per questioni di tempo e soprattutto un’ incombente prenotazione per la cena alle 20.00. In ogni caso le aziende di cui ho apprezzato particolarmente gli spumanti saranno approfondite appena possibile, con acquisti e visite in cantina!

Alcune realtà che ai miei occhi hanno spiccato per motivi diversi.

Colle Regina, realtà produttrice del solo Prosecco Valdobbiadene DOCG di “Rive”, zone particolarmente scoscese di viticoltura eroica, con uve di qualità e particolari restrizioni. A questo affianca un nuovo percorso vinificando i PIWI,i vitigni fitoresistenti. Forte 2019 da Solaris l’ unica proposta in degustazione finora, ma se ne avranno altre anche dai vitigni di Johanniter e Regen . Da amante dei PIWI non posso che apprezzare la scelta di questa azienda al femminile, legata al territorio e alla tradizione familiare, impegnata con molte attività nella Fattoria Didattica.Forte 2019 Colle Regina da Solaris, vitigno PIWI

Coinvolgente e insolito l’ entusiasmo e l’ approccio diretto e scherzoso di Giulio e Luca di Casa Vinicola Lumiluna, Mercatello. Tra una battuta e l’ altra raccontano vini, progetti e idee in un modo che mi piacerebbe trovare di più negli eventi. Quel mix tra leggerezza, passione e impegno, che si concretizza nei vini.

Vini che si possono dividere in tre diverse proposte. Quella più istituzionale che rappresenta l’ essenza di  Lumiluna, il territorio umbro e il prodotto di vigne antiche, con il Sangiovese Rio dello Spineto, il Grechetto Casale dei Ceci e l’ Umbria IGT Bianco Diciannove.  Due spumanti col fondo, Rex Banner e Mindy freschi, veloci, estivi e gioviali. E tre vini liberi, il loro ultimo progetto, un concentrato del loro entusiasmo e della voglia di sperimentare, dai nomi ispirati alle canzoni più ascoltate in vendemmia. Il Bianco L’ Ultima Luna da Malvasia, Trebbiano, Grechetto e Chardonnay,  il Rosato Pin Floi e il Rosso Bomba o non bomba da Syrah, Merlot e Sangiovese.Casa Vinicola Lumiluna - Giulio, Luca, vini

Un mix tra attaccamento al territorio e volontà di valorizzarlo con uno spirito giovane e al passo con i tempi anche per Tojo, che si presenta già con un sito decisamente interattivo. Il giovane Francesco di Santo Stefano Belbo, innamorato del suo Piemonte e delle sue uve, prova a sdoganare l’ abbinamento del Moscato d’ Asti dolce con i cibi salati e partecipa al progetto Escamotage con altri 7 vignaioli per proporne una versione secca e ferma.

L’ idea era quella di creare un vino che valorizzasse le uve di Moscato di Canelli e di chiamarlo Camo, come una frazione di Santo Stefano Belbo al centro dell’ area produttiva. La burocrazia però non l’ ha permesso e ha portato i giovani produttori a creare ognuno il proprio vino, con il suo nome. Alma nel caso di Tojo.  Su tutti i vini però viene posto  un bollino, che riporta la dicitura EsCAMOtage, per portare avanti il progetto dell’ Associazione Aroma di un Territorio, che è riuscita ad ottenere un disciplinare per regolamentare zona e modalità  di produzione.Vini Cantina Tojo e progetto EsCAMOtage

Enocosmesi anche a Only Wine

Assecondata la mia volontà di unire bellezza e vino da Uvamatris, dove ho trovato anche i prodotti Iuva, realizzati con le vinacce, scarti della produzione vinicola. Mi ero informato qualche tempo fa proprio su questo brand e avevo ricevuto un’ assistenza super dettagliata e attenta da Gabriele, il co founder. Così avevo scoperto Uvamatris, la cantina da cui provengono gli scarti di vinificazione utilizzati per i cosmetici. Disponibilità confermata anche di persona, per una proposta di vini sempre legati al territorio, il basso Monferrato.  Novella da Barbera e Merlot, Sagitta Barbera in purezza e Nebula Nebbiolo in purezza i vini in degustazione.  Ne riparleremo presto. Vini Uvamatris e cosmetici Iuva Only Wine 2021

Anche se solo Uvamatris ha portato fisicamente a Only Wine i prodotti della linea Iuva, non è stata l’ unica cantina ad avere una connessione con il mondo beauty.

Al banco di assaggio di Villa La Ripa ho approfittato per chiedere informazioni sulla linea di cosmetici, che avevo scoperto ormai molto tempo fa. È stato un piacere potermi confrontare con la fondatrice, Claudia Luzzi, proprietaria della cantina e farmacista, che partendo dalle sue necessità ha cercato di sfruttare la materia prima antiossidante a sua disposizione per una piccola produzione cosmetica. Molto piacevole poter ascoltare il racconto del percorso e i suoi retroscena, in attesa di approfondire i cosmetici, degustando il loro Sangiovese Peconio.

Sempre da Villa La Ripa anche un extra molto attuale. I ragazzi di Contatto di Vino ci hanno illustrato il loro progetto volto a rendere più immediate le informazioni legate ad una bottiglia, una cantina e all’ acquisto. Ma anche a favorire i contatti e la loro acquisizione grazie al sistema NFC, semplicemente avvicinando il cellulare al bollino posto sulla bottiglia o in una postazione dedicata. In occasione di Only Wine è stata presentata anche la funzione più recente della Bottiglia Parlante, che permette di accompagnare le bottiglie acquistate per amici o persone care con un video personalizzato. Peconio e Psyco Villa La Ripa in degustazione a Only Wine 2021

Le Vignaiole 2.0 e il viaggio nel Durello

Only Wine, come tutti gli eventi di questo genere, diventa l’ occasione per passare dall’ online all’ offline. Incontrare due delle Vignaiole 2.0, che seguo da quando hanno lanciato il loro progetto era uno dei miei to do per questa prima edizione. Diciamo che non l’ ho spuntato al 100%, anzi, nemmeno al 50%, sempre per il problema tempo di cui sopra. Sono riuscita a incontrare Diletta Tonello di Cantina Tonello, giovane produttrice veneta, paladina di Durella e Garganega. Ho degustato le sue due proposte spumante, che ho apprezzato molto, ma non sono poi riuscita a tornare nel pomeriggio per i bianchi fermi.

Il viaggio nel mondo del Durello però è continuato grazie a Diletta, che ci ha segnalato la postazione del Consorzio Lessini Durello, dove abbiamo potuto degustarne varie espressioni. Compreso il “Durello Misterioso” di Fabio Marcazzan in attesa del nome ufficiale. Vini Diletta Tonello di Cantina Tonello - Vignaiole 2.0

Degustazioni Consorzio Lessini Durello Only Wine 2021Tornando alle Vignaiole 2.0 è andata peggio con Marika Socci di Vitivinicola Socchi, Monte Deserto Marche. Come già successe all’ ultima edizione di FIVI a Piacenza, non sono riuscita a conoscere per un mix di tempi sbagliati.

Abbiamo comunque degustato lo spumante Metodo Classico Millesimato Ousia e ci sarà sicuramente un’ occasione per sentirle raccontare i suoi vini.Ousia Metodo Classico Vitivinicola Socci

Altre cantine molto interessanti di regione in regione

Abbiamo appena parlato di Marche e devo dire che altre realtà della zona che mi hanno colpita sono state Casaleta e Coppacchioli Tattini, che voglio visitare. Solo due le cantine presenti per l’ Emilia Romagna, che non potevo perdere.

Cantina Bulzaga e Cantina Tozzi, due proposte di qualità raccontate in modo cordiale e piacevole. Bello il confronto tra le due espressioni di Albana, favorito dalla disposizione dei banchi di assaggio, che nella sequenza ha tenuto conto delle varie regioni di appartenenza.  Alicante per Bulzaga, Pinot Nero e Sangiovese Superiore per Tozzi le nostre altre degustazioni.Cantina Bulzaga vini rossi Only Wine 2021 Cantina Bulzaga vini bianchi Only Wine 2021 Vini Cantina Tozzi Emilia Romagna Only Wine

Tornando in Toscana, precisamente a Cortona, vi segnalo Cantina Canaio con Syrah e Merlot e Cantina Doveri con il suo unico vino L’ Usciòlo Syrah Cortona DOC. Vini Cantina Canaio Only Wine 2021 L' Usciòlo Syrah Cantina Doveri

Altre due belle scoperte, una in Sardegna, Cantina Carboni e una in Molise, Tenute Martarosa, unica rappresentante della regione.

Di Cantina Carboni abbiamo degustato il Balente Isola dei Nuraghi IGT da uve rosse autoctone dei vigneti ad alberello più soleggiati del Mandrolisai. E il Balente Superiore Mandrolisai DOC da vigne centenarie sempre ad alberello di Bovale Sardo, Cannonau e Monica. A fine giornata poi il Passito PIN 8 prodotto in sole 800 bottiglie, una chicca per concludere il nostro Only Wine. Mi è rimasta però la curiosità di provare anche il Bianco Helios.

Per Tenute Martarosa invece, due i vini rossi in degustazione, il loro Tintilia Rosso DOPAntico Podere Rosso del Molise DOC. Tintilia e Montepulciano in purezza, di fascino e avvolgenza, che vi consiglio di degustare se ne avete l’ occasione.

Cantina Carboni vini in degustazione Only Wine 2021

Tenute Martarosa Tintilia e Antico PodereDa Pietro Cassina invece, dopo la degustazione del Metodo Classico da Erbaluce del primo giorno, abbiamo approfondito la sua espressione del Piemonte e soprattutto della DOC Costa della Sesia. Un bel percorso e una bella accoglienza in un clima davvero familiare, come da Poggio al Grillo, produttori FIVI, di cui ho particolarmente apprezzato il Rosatico IGT Costa Toscana. Rosato di carattere da Aleatico in purezza.Vini Pietro Cassina in degustazione a Only Wine 2021

Vini Poggio al Grillo in degustazioneDa approfondire quanto prima i vini di Silvia e Lisa di Poggio Bbaranèllo. Giovane cantina laziale di Montefiascone nata nel 2009 con prima vinificazione nel 2019. Trebbiano Toscano, Trebbiano Giallo e Malvasia Lunga Toscana i vitigni coltivati con un’ attenzione all’ ambiente, alla sostenibilità, pratiche biologiche e biodinamiche. T1, RM Macerato e AT Fatto in anfora i vini in degustazione. Non certo vini per chi era in cerca di un assaggio veloce senza pensieri, né favoriti da una temperatura di 38 gradi, ma assolutamente nelle mie corde, quindi cercherò di riassaggiarli quanto prima in una situazione più tranquilla. Magari anche con l’ Ancestrale 507 e il Metodo Classico Lisa, gli altri due vini prodotti da questa cantina solo all’ inizio del suo percorso, già però ben chiaro nelle intenzioni.Vini Poggio BBaranello in degustazione Only Wine 2021

E concludiamo con i due colpi di fulmine del mio primo Only Wine

Restiamo in Lazio con Tenuta La Pazzaglia e ci spostiamo poi in Calabria con Magna Graecia. Entrambe realtà che mi avevano già incuriosita online per la produzione legata al territorio e volta all’ eccellenza attraverso la passione. Due cantine che poi hanno portato nel calice quello che cerco e amo!

Tenuta la Pazzaglia ci ha regalato una verticale del suo  Poggio Triale, che è stata davvero un’ esperienza. Un’ evoluzione di Grechetto dalle note più fresche della 2018 fino alle più minerali della 2014. La conclusione della giornata di sabato è stata affidata al Passito Sofia, sempre da uve Grechetto annata 2016. Un vino prodotto solo nelle annate migliori, soltanto tre volte dal 2009 ad oggi. Non mancherà una visita in cantina per ritrovare Laura Verdecchia, che gestisce l’ azienda con i fratelli e degustare i suoi vini proprio dove nascono.Vini Tenuta La Pazzaglia Only Wine 2021

Con Magna Graecia invece la degustazione si è divisa tra sabato e domenica. Bianco Gaudio blend Pecorello Chardonnay e Baronè Pecorello in purezza mi hanno subito conquistata e la curiosità verso gli altri vini è stata massima. Ho comunque rispettato il mio piano e solo il giorno successivo ho continuato le degustazioni con Rosato Gaudio e Rosso Gaudio da Magliocco e Merlot e  il Baronè Guarnaccia Nera.

Davvero bella l’ intensità, l’eleganza, il corpo, la persistenza e il fascino di questi vini. Per questo spero di poterli degustare anche in cantina e di scoprire il territorio da cui hanno origine. Magari  in autunno quando per un limitato periodo vengono effettuati anche dei trattamenti di bellezza con gli scarti della produzione vitivinicola. E chissà che in futuro non ci siano altre novità per il mio amato connubio beauty and wine.Vini bianchi Magna Graecia Bianco Gaudio e Baronè Pecorello Vini rossi Magna Graecia Rosso Gaudio e Baronè Guarnaccia Nera

È stato bello ripartire da Only Wine

Una manifestazione a cui non avevo mai partecipato, che mi incuriosiva e che mi ha fatto conoscere tante cantine con cui non avevo ancora avuto modo di entrare in contatto. Oltre a quelle che ho citato in questo articolo ce ne sono altre che voglio approfondire. Magari di alcune parleremo quando me ne sarà fatta un’ idea più chiara.

Bello poter concludere l’ esperienza portando con sè alcune bottiglie da degustare con calma a casa o da regalare. E quelle che non erano in vendita, che avremmo voluto acquistare, ci aspettano in cantina appena possibile!

Only Wine a Palazzo Vitelli a Sant'Egidio Only Wine Città di CastelloPer quanto lo spazio esterno di Palazzo Vitelli sia stato l’ ideale visto il periodo, probabilmente l’ allestimento dei banchi d’ assaggio nel centro storico potrebbe essere più suggestivo. Ci sarà sicuramente modo di partecipare ad un’ altra edizione per scoprirlo. E in quell’ occasione non mi farò mancare neanche qualche masterclass.

Spero che abbiate apprezzato questa carrellata di degustazioni. Se avete partecipato a Only Wine raccontatemi qualche vostra impressione.

In attesa del prossimo racconto, vi invito a leggere anche qualche altro articolo già pubblicato:

Intanto vi aspetto su Instagram, o se preferite su FB, in attesa di ritrovarvi qui.

A presto

Lara

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